Un passo storico per il territorio di Canelli: è stata ufficialmente pubblicata la prima mappa dei Cru, definendo con precisione le zone di eccellenza per la produzione di questo Moscato d’Asti di alta gamma. Il progetto mira a valorizzare le peculiarità pedoclimatiche delle diverse sottozone.
Identità e zonazione nel territorio
La mappatura rappresenta il culmine di un lavoro di ricerca durato anni, che ha coinvolto geologi, agronomi ed enologi. L’obiettivo è offrire al consumatore e agli operatori una chiave di lettura più profonda della DOCG, legando indissolubilmente il profilo organolettico del vino al vigneto di origine.
Effetti sulla promozione internazionale
Con l’introduzione dei Cru, Canelli punta a posizionarsi tra le grandi denominazioni mondiali che fanno della territorialità il proprio punto di forza. Questa mossa è considerata fondamentale per aumentare il valore percepito del prodotto e supportare il lavoro dei viticoltori che operano in zone spesso definite eroiche.


